Paesaggio Sonoro: R. M. Schafer e l’Educazione all’Ascolto

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Paesaggio sonoro (traduzione dell’inglese Soundscape), è un termine coniato per la prima volta negli anni ‘70 dallo studioso e compositore canadese Raymond Murray Schafer. Secondo la sua definizione, il paesaggio sonoro è l’insieme di tutti gli eventi sonori che convivono in un determinato ambiente e sono percepiti dall’uomo.

The Soundscape . Raymond Murray Schafer

Il paesaggio sonoro è costituito da più strati. Il primo, secondo Schafer, è la tonica: quei suoni che sono preponderanti in un ambiente, al punto tale che a volte non li si ascolta quasi più in modo cosciente, diventano “abitudini sonore”. I segnali, invece, sono i suoni che stanno in primo piano e che sentiamo coscientemente. Infine ci sono le impronte sonore, quei suoni caratteristici e unici di un ambiente o di una comunità.

Verso un ascolto consapevole (Ascolto profondo)

l concetto di Paesaggio Sonoro non è un semplice esercizio di catalogazione dei rumori, ma una vera e propria filosofia di vita e di ascolto. Schafer ci invita a fare un passo indietro, a passare da un ascolto superficiale (quello che lui definisce “abitudini sonore”) a un ascolto attento e consapevole.

Come spiega lo stesso Schafer nel documentario, se ascoltiamo attentamente, la nostra vita ne risulta arricchita e più interessante [01:23]. Il mondo intero è come una composizione musicale gigantesca che si svolge ininterrottamente [02:24], e noi non siamo solo spettatori, ma ne siamo i compositori [02:32]. Siamo noi a decidere se aggiungere “rumori o suoni più belli” [02:47].

Questo ci impone una grande responsabilità, specialmente nell’epoca dell’overkill sonoro (l’eccesso di suoni registrati e amplificati) [03:32]. Schafer sottolinea come le società pre-registrazione avessero una maggiore percezione e considerazione per l’ambiente sonoro, perché ogni suono era unico e non poteva essere replicato [03:04].

L’importanza del silenzio e dell’autenticità

Lavorare sul Paesaggio Sonoro significa quindi rieducare l’orecchio a cogliere l’autenticità del suono [03:51]. Significa non solo imparare a distinguere tra tonica, segnali e impronte sonore, ma anche a riscoprire il silenzio contemplativo.

Per i nostri bambini, costantemente esposti a stimoli tecnologici e rumori di fondo, questa rieducazione è cruciale. Il silenzio non è assenza, ma uno spazio dove i suoni “reali” della natura e dell’ambiente possono tornare a parlarci. Rispettare il Paesaggio Sonoro è, in ultima analisi, un atto di ecologia acustica e di rispetto per l’ambiente in cui viviamo.


elaborazione creativa del contenuto del testo; tra ecologia musicale, educazione e bambini

Soundscape per bambini: profili di analisi e nuovi percorsi pedagogici

Come possiamo, noi genitori e insegnanti, applicare la profonda visione di Schafer alla propedeutica musicale per i più piccoli?

Nei nostri laboratori a Musica Sin Da Piccoli, utilizziamo i principi del Soundscape per:

  1. Sviluppare l’Audiation (Ascolto Interiorizzato): L’ascolto dei suoni ambientali allena i bambini a trattenere ed elaborare i suoni mentalmente, potenziando quella che Gordon definisce audiation. L’ascolto del mondo diventa così il primo passo per fare musica.
  2. Identificare le “Impronte Sonore”: Chiediamo ai bambini di riconoscere e riprodurre i suoni unici del loro ambiente: la campanella della scuola, il suono del campanile, il rumore specifico della macchina di casa. Questo non solo è un divertente esercizio uditivo, ma li connette profondamente alla loro identità comunitaria.
  3. Rafforzare la Concentrazione: Imparare a distinguere i segnali dalla tonica (il rumore di fondo) allena la loro attenzione. Questo è un esercizio fondamentale per i bambini della Scuola dell’Infanzia, che si traduce in una migliore capacità di concentrazione anche in altri ambiti dell’apprendimento.
  4. Essere “Compositori”: Attraverso il gioco e la body percussion, i bambini imparano che possono attivamente migliorare il loro ambiente sonoro. Possono comporre piccole “sinfonie del silenzio” o aggiungere ritmi allegri, diventando così, come suggerisce Schafer, i compositori consapevoli del loro Paesaggio Sonoro quotidiano.

Integrare il Paesaggio Sonoro nel percorso musicale dei nostri figli significa donare loro non solo una competenza musicale, ma uno strumento di vita per percepire il mondo in modo più ricco, consapevole e armonioso.

#educazione all’ascolto, #ecologia acustica, #propedeutica musicale sensoriale


Per saperne di più

https://patrimonio.museodolom.it/exhibits/show/echi/ascolta

https://it.wikipedia.org/wiki/Raymond_Murray_Schafer

https://www.paesaggiosonoro.it

https://www.thecanadianencyclopedia.ca/en/article/r-murray-schafer