L’Eco del Silenzio: Luci e Ombre dell’Anima

Dalla terrazza di oggi pomeriggio, un frammento di mondo si è svelato attraverso l’obiettivo, e la mia mano ha scelto poi il bianco e nero. L’immagine, scattata in un luogo dove il blu del mare si intravedeva, è stata trasformata in un dipinto di grigi, un contrasto voluto tra la realtà e la percezione, tra ciò che è e ciò che sentiamo. Tra ciò che siamo e ciò che vorremmo essere.

Questa scelta non è casuale. È uno specchio…? Forse.

Mi è stato chiesto, stasera, se fossi un po’ giù di morale, e la risposta è stata un “sì” sussurrato dall’anima. La perdita di un caro amico lascia un vuoto incolmabile, un’assenza che riverbera in ogni angolo della quotidianità. È un dolore che pesa, che modella il paesaggio interiore. L’incapacità di guardarsi dentro, in-coscienza, poi, ancor di più.

Il Colore Nascosto e la Ricerca Interiore

Quei pini, maestosi e silenziosi, con le loro ombre lunghe sul prato, raccontano una storia. Un tempo, il sole inondava questa scena con i suoi colori vibranti, ma ora è la profondità del bianco e nero a parlare. È un po’ come il sole che abbiamo dentro ognuno di noi: una luce potente, capace di scaldare e illuminare, ma che a volte fa fatica a uscire. È oscurato da nubi inaspettate, da ferite che bruciano più a lungo di quanto vorremmo ammettere.

Spesso, in questi momenti di smarrimento, cerchiamo risposte all’esterno. Un sentiero chiaro da seguire, una persona che ci completi, una direzione che ci guidi. Come quel sentiero che si intravede in fondo alla foto, quasi nascosto, speriamo che ci porti lontano dal dolore; speriamo ci porti al mare. Ma il vero viaggio, quello più difficile eppure più gratificante, è sempre un ritorno a casa, dentro di noi.

La Musica come Bussola Interiore

Nel mio lavoro di maestro di musica, in particolare con la propedeutica musicale, insegno a sentire…almeno ci provo! Non solo le note, ma le armonie nascoste, i ritmi del corpo e dell’anima. In questi giorni, sono io a dover riascoltare quella lezione. Devo ritrovare la mia melodia, il mio tempo interiore.

La vita è una composizione complessa, fatta di allegri e adagi, di silenzi e crescendo. La perdita, la confusione, l’incertezza su dove stiamo andando, sono tutte parti di questa sinfonia. Ma è proprio nel profondo di questi movimenti che possiamo riscoprire la nostra forza, la nostra melodia inconfondibile.

Forse il contrasto tra il colore e il bianco e nero, tra la luce esterna e l’ombra interiore, non è un difetto, ma una necessità. È il momento di accettare le sfumature di grigio, per poi, con pazienza, lasciare che il sole interiore torni a splendere, ridando colore alla nostra visione. Perché la ricerca di ciò che ci manca fuori, deve sempre trovare la sua vera risorsa dentro.

L’Ancora della Musica: Un Autunno a Riva dei Pini

C’è un filo invisibile ma tenace che lega il “maestro” e l’allievo, un legame che trascende l’aula e resiste alla distanza. Questo filo risplende sotto il sole caldo di Santa Margherita di Pula, in Sardegna, sulla spiaggia di Riva dei Pini.

Lì, tra la sabbia dorata e il blu intenso del Mediterraneo, ci sono io e Adriaan, un bambino a me molto caro, che ho conosciuto poco più di due anni fa in una scuola di musica a Bellinzona. Allora ero il suo maestro di propedeutica musicale con il metodo Gordon—un approccio che insegna a sentire la musica, prima ancora di leggerla. Se cercate le radici di questa filosofia, le trovate qui, proprio sul mio sito: www.musicasindapiccoli.it.

io e Adrian

Il Tempo e la Crescita

Questa foto, scattata solo due giorni fa, non è solo una cartolina. È una testimonianza del tempo che scorre. Adrian è cresciuto, e anch’io. I mesi ci hanno portato nuove esperienze, incontri saltuari, come quel concerto educativo a Zurigo con Anna Pedrazzini, o l’ultimo camp estivo a Flumserberg. Ogni incontro è una conferma che il seme piantato con la musica non smette di germogliare.

La vita, si sa, è fatta di chiaroscuri. Per i bambini, la crescita è un moto perpetuo di scoperta e luce. Per noi adulti, il cammino è spesso disseminato di sfide, relazioni concluse, perdite importanti e momenti di incertezza. Ma proprio in questi momenti, il nostro mestiere si rivela la nostra ancora.

L’Essere Modello e la Resistenza

Insegnare pianoforte, guidare attraverso la propedeutica musicale, non è solo trasmettere note e ritmi. È un atto di responsabilità profonda. Siamo modelli di riferimento di vita e comportamento. Il mondo esterno può farsi cupo, i venti di guerra possono soffiare lontani, ma il nostro piccolo, prezioso compito rimane: essere una fonte di stabilità, un faro di armonia.

La musica è il nostro linguaggio, il nostro strumento e la nostra missione. Essa ci ricorda che, nonostante le vicissitudini personali o i tumulti globali, c’è una costante, una bellezza intrinseca che possiamo e dobbiamo condividere.

Il nostro essere musica—e l’essere per i nostri piccoli—è ciò che resta. È la sabbia che non scivola via tra le dita. E in un autunno che sembra ancora estate, sulla riva del mare, la lezione più grande è questa: la vita prosegue, e la musica è il ritmo che ce la fa ballare.

Keep the music alive! 🎶

“Hearing” e la memoria: come la musica ci riconnette al cuore del ricordo


Ogni anno, la festa del nostro paese è un momento speciale. Tornare a Carnago dopo tanto tempo e rivedere la consueta rappresentazione storica è stato come fare un salto nel passato, un tuffo in un’atmosfera di comunità e tradizione che a volte, nella frenesia della vita di tutti i giorni, rischiamo di dimenticare. Non ero impegnato in prima persona ma aiutavo mio fratello montando del materiale audio. Insomma…c’ero!

Tra le voci, i costumi e il calore della gente, un brano musicale in particolare ha fatto da colonna sonora non solo alla scena, ma anche ai miei ricordi, riaccendendo un’emozione che a distanza di una settimana ancora mi accompagna.

immagine emozionale generata con AI


Il potere di una melodia: quando la musica ci parla

Mentre la rappresentazione storica si svolgeva, il mio orecchio si è fermato su un brano in particolare: si tratta di “Hearing” di Sleeping At Last, un artista – Ryan O’Neal – incredibilmente sensibile che ha il dono di tradurre le emozioni in note.

Ascoltandola, sono stato sopraffatto da una sensazione di profonda solennità. Ogni accordo, ogni nota, sembrava celebrare il rispetto e la dignità che dobbiamo a ognuno di noi, specialmente alle persone che non sono più al nostro fianco. Quel brano mi ha riportato alla mente il compianto regista Antonio Zanoletti, che per anni ha curato con passione e dedizione queste rappresentazioni. La sua memoria, la sua visione e la sua presenza sono tornate vive in me attraverso quel pezzo musicale, dimostrando che la musica ha il potere di essere una custode dei nostri affetti più cari.


La musica come custode dei ricordi e delle emozioni


Questo episodio mi ha fatto riflettere ancora una volta su un concetto fondamentale che porto avanti da anni nel mio lavoro di insegnante: la musica non è solo una sequenza di suoni o un’arte da studiare, ma un vero e proprio linguaggio dell’anima. Essa ci permette di connetterci con le nostre emozioni in modo diretto e profondo, sbloccando ricordi che credevamo perduti o rendendo vividi sentimenti che non sapevamo di avere.


In un’epoca in cui siamo costantemente bombardati da stimoli visivi e sonori, trovare un brano come “Hearing” che ci riporta a noi stessi, ai nostri affetti e al rispetto per la memoria, è un’esperienza rara e preziosa. Ci ricorda che l’ascolto non deve essere passivo, ma un’attività consapevole che ci arricchisce e ci insegna a dare il giusto peso ai momenti e alle persone che hanno segnato la nostra vita.


L’importanza della musica nella nostra vita

Dai primi vagiti dei neonati, che riconoscono la voce della mamma, fino alla capacità di un brano di farci rivivere un intero momento del nostro passato, la musica è un filo conduttore che attraversa tutta la nostra esistenza. È un linguaggio universale che non ha bisogno di traduzione per essere compreso.

Per questo, il nostro percorso a musicasindapiccoli.it non si limita a insegnare a suonare uno strumento o a imparare le note. Il nostro scopo è fornire ai bambini gli strumenti per capire, sentire e, alla fine, usare la musica per esprimere se stessi e il mondo che li circonda. La musica ci aiuta a sviluppare la cognizione, a ridurre lo stress e a trovare un canale di espressione personale.

La vita di ogni persona, sin dai primi anni, dovrebbe essere permeata dalla musica, perché essa ci regala non solo un’abilità, ma una sensibilità che ci rende persone migliori e più complete. È una saggezza che non si impara sui libri, ma si sente con il cuore, e che ci insegna ad apprezzare la bellezza della vita, anche nei suoi momenti di nostalgia.

Armonizzare la creatività nella musica e nel gioco

Bilanciare il Gioco Simbolico e l’Esplorazione Musicale nell’Educazione Musicale Precoce

Il gioco simbolico svolge un ruolo essenziale nel processo di apprendimento e sviluppo dei bambini. Secondo Lev Semënovič Vygotskij, psicologo dello sviluppo, il gioco simbolico favorisce la creatività e il pensiero astratto dei bambini. Egli afferma: “Nel gioco simbolico, un bambino può diventare qualcos’altro da quello che è, in grado di agire come se fosse un’altra persona o un personaggio immaginario”. Questa capacità di assumere ruoli e utilizzare simboli nell’ambito del gioco stimola l’immaginazione e la creatività dei bambini.

Tuttavia, è importante che il gioco simbolico non prevalga sulla dimensione musicale nell’educazione musicale dei bambini. Maria Montessori, pedagogista italiana, sottolinea l’importanza di fornire un ambiente strutturato e guidato per l’apprendimento musicale. Afferma: “Il bambino ha bisogno di una guida nella sua esperienza musicale. L’educazione musicale richiede l’introduzione graduale di nuovi concetti e l’offerta di esperienze musicali autentiche e significative”. Questo evidenzia l’importanza di una guida attenta e mirata da parte degli educatori per garantire un’appropriata esperienza musicale.

Un esempio concreto di come bilanciare il gioco simbolico con l’esperienza musicale può essere visto nell’approccio Orff-Schulwerk. Questo metodo, sviluppato da Carl Orff, incorpora elementi di gioco, movimento e improvvisazione all’interno dell’educazione musicale. Tuttavia, l’elemento musicale rimane centrale in tutte le attività. Gli educatori che utilizzano l’approccio Orff-Schulwerk guidano i bambini nella creazione e nell’esplorazione musicale utilizzando strumenti musicali, canti e movimenti corporei. In questo modo, si stimola la fantasia e la creatività, mantenendo al contempo l’attenzione sulla dimensione musicale.

gioco simbolico

Un altro esempio può essere tratto dall’esperienza di una scuola materna che ha implementato un programma di educazione musicale che integra il gioco simbolico e l’esplorazione musicale. Durante le lezioni, i bambini sono invitati a creare storie musicali utilizzando oggetti e personaggi immaginari, ma l’attenzione rimane sulla musica stessa. Gli educatori forniscono strumenti musicali e incoraggiano i bambini a sperimentare con ritmi, melodie e movimenti corporei in linea con la musica proposta. Questo approccio bilanciato favorisce lo sviluppo delle competenze musicali dei bambini, mentre alimenta la loro immaginazione e creatività attraverso il gioco simbolico.

In conclusione, il gioco simbolico e l’esplorazione musicale possono coesistere nell’educazione musicale dei bambini, a condizione che vi sia un equilibrio appropriato. Citando Jean Piaget, psicologo dello sviluppo, “il gioco simbolico sviluppa la creatività e l’immaginazione dei bambini, mentre l’esplorazione musicale permette loro di sviluppare competenze musicali e una comprensione profonda del linguaggio musicale”. Pertanto, è fondamentale che gli educatori e i docenti musicisti guidino i bambini verso un’esperienza musicale autentica, utilizzando il gioco simbolico come un complemento prezioso.

Nell’implementare un approccio equilibrato, è importante considerare la sequenza delle attività e l’obiettivo specifico di ciascuna di esse. Durante il gioco simbolico, i bambini possono utilizzare strumenti musicali per rappresentare personaggi e situazioni immaginarie, ma l’attenzione dovrebbe rimanere sulla dimensione musicale. Ad esempio, possono essere proposte attività in cui i bambini creano ritmi o melodie per accompagnare le loro storie o utilizzano movimenti corporei per esprimere emozioni musicali.

Un approccio bilanciato tiene conto anche delle preferenze e delle inclinazioni dei bambini. Alcuni potrebbero mostrare un maggiore interesse nel gioco simbolico, mentre altri potrebbero essere più attratti dalla dimensione musicale. Gli educatori devono adattarsi alle esigenze individuali dei bambini, fornendo opportunità sia per il gioco simbolico che per l’esplorazione musicale, in modo che entrambi gli aspetti possano coesistere armoniosamente.

L’esempio della Music Learning Theory di Edwin Gordon può essere applicato in questo contesto. Secondo Gordon, l’audiation, ovvero l’ascolto interno e la comprensione della musica senza l’uso di strumenti o voci esterne, è fondamentale nello sviluppo musicale dei bambini. L’audiation si sviluppa attraverso le fasi preparatorie dell’audiation: l’acculturazione, l’imitazione e l’assimilazione. Durante queste fasi, i bambini sperimentano la musica attraverso attività musicali strutturate, come l’ascolto attento, l’imitazione di pattern ritmici e melodici, e l’esplorazione vocale. Queste attività musicali sono essenziali per sviluppare le competenze auditive dei bambini e permettere loro di comprendere e creare musica in modo autonomo.

In conclusione, il gioco simbolico e l’esplorazione musicale sono entrambi elementi cruciali nell’educazione musicale dei bambini. Trovare un equilibrio tra questi aspetti è fondamentale per favorire lo sviluppo cognitivo, creativo e musicale dei bambini. Citando Lev Semënovič Vygotskij, “il gioco simbolico permette ai bambini di fare esperienze creative e di esprimere se stessi, mentre l’esplorazione musicale offre loro la possibilità di sviluppare competenze musicali e una comprensione profonda della musica”. Un approccio bilanciato e guidato dagli educatori permette ai bambini di sperimentare sia la fantasia che la musica in modo armonioso e significativo.

PIANO TERRA – AL VIA I NUOVI CORSI!

Comincia la Scuola e ricominciano le attività a PIANO TERRA! 😊

Ecco i corsi in partenza a Varese, presso la sede di Piano Terra in Via San Vito, 2 a Casciago.

  • Musica 0-36 mesi con adulto: Un’esperienza unica per genitori e figli. Il corso, tenuto da Anna Pedrazzini (educatrice musicale e insegnante Gordon), è un percorso di 9 lezioni (primo modulo autunno 2025) e ha l’obiettivo di rafforzare il legame attraverso il linguaggio musicale. Le lezioni si terranno il giovedì dalle 16.45.
  • Musica 3-6 anni: Proseguendo con il metodo Gordon, questo corso introduce i bambini alla lettura ritmica e all’intonazione. Attraverso fiabe sonore e canzoni, i piccoli impareranno a “sentire” la musica con tutto il corpo. Le lezioni, tenute da Anna Pedrazzini, si svolgeranno il lunedì dalle 16.30.
  • Musica 3-6 anni (secondo corso): Un’altra opportunità per i bambini di questa fascia d’età per avvicinarsi alla musica. Le lezioni si terranno il venerdì dalle 16.15 e saranno tenute da Riccardo Colombo, insegnante di pianoforte e educatore musicale.
  • Pianoforte Collettivo 5-7 anni: Un approccio divertente e collaborativo alle lezioni di pianoforte. In piccoli gruppi, i bambini impareranno i fondamenti dello strumento e della teoria di Gordon.
  • Pianoforte Individuale e/o Collettivo: Per chi desidera un percorso più personalizzato, offriamo lezioni individuali di pianoforte, pensate per bambini e adulti che vogliono imparare a suonare.

Per avere ulteriori informazioni sulla prassi Gordon contattaci QUI.

Cosa suono…e dove…

Penso sia necessario ogni tanto ricordarsi e ricordare cosa suono…e dove… ben essendo consci che per noi musicisti non esiste uno “stato di fatto” ma un perenne divenire.

11/05/24 – Ospedale di Schiavonia (PD) – Concerto MUSA!

Questo è il brano di introduzione al concerto sviluppato secondo i principi della prassi Gordon.

https://youtu.be/vyOBxeY6Yg0
CHARLOTTE – Matteo Myderwyk

Ecco qualche riferimento di Matteo Myderwyk

Da Spotify

Ma non solo “Pam Pam”……anche musica “tunz tunz” 😀

24/08/24 – DJ Live Set – Lavena Ponte Tresa Fashion Days

E anche un pò di musica minimalista…

Written On the Sky – Max Richter

Ecco qualche riferimento di Max Richter

Da Spotify

Per avere ancora qualche informazione in più…?

https://linktr.ee/riccardocolombopiano

Il simbolo di Linktree, interessante ed utile strumento per pubblicare se stessi e quello che si "è".

LABORATORIO “TU SEI MUSICA”

locandina Tu Sei Musica

LABORATORIO “TU SEI MUSICA” proposto da Albi a quattro mani di Valentina Cavazzana e Riccardo Colombo in collaborazione con Eleonora Stazi, educatrice ed insegnante Aigam 0-6) presso Asilo Nido “Baby Club” via Muzio Scevola 105, Roma.

Durante il laboratorio leggeremo, suoneremo e danzeremo l’albo illustrato “Tu sei Musica” di Elisa Vincenzi e Ilaria Braiotta (edizioni MiMebù) ed alla fine guideremo i bimbi alla scoperta di alcuni strumenti musicali.

Sono previsti due turni:

– ore 16.00 bimbi 12 – 36 mesi con la presenza di un genitore

– ore 17.30 bimbi dai 3 ai 6 anni

Posti disponibili: 12 bambini per ciascun turno

Quote di partecipazione: 15€ ( i genitori accompagnatori non pagano) – 10€ dal secondo bambino dello stesso nucleo familiare

PER ISCRIVERTI COMPILA IL FORM

https://forms.gle/rgpmaEfBdMavkrPN9

SE CI SONO FRATELLI COMPILARE UN FORM PER CIASCUN BAMBINO

NB: riceverai una mail automatica da google con copia delle tue risposte, controlla anche casella Spam.

A proposito dell’Albo Illustrato “Tu sei Musica”

Sei pronto per il tuo primo incontro con la musica?

Mettiti comodo, apri bene le orecchie e leggi, guarda, ascolta questo albo illustrato fatto di suoni, parole e immagini.
Attraverso un QR Code potrai collegarti a una playlist YouTube composta da 12 tracce musicali che, pagina dopo pagina, ti accompagneranno durante la lettura.
Scoprirai che esistono musiche leggere come piume nella neve, mentre altre scavano nella terra come le radici di un albero. Lasciati trasportare in ambientazioni uniche, cullato da melodie sempre diverse. Perché ci sono musiche di ogni genere e ognuno può scegliere la sua. Ma soprattutto, ognuno ha una musica dentro di sé. La senti anche tu?

Un albo che accompagna i bambini in una danza fatta di note, parole e colori.

TREE – Olafur Arnalds

La musica di Ólafur Arnalds ha il potere di trasportare gli ascoltatori in mondi sonori straordinari. L’emozione dell’ascolto si intreccia con la melodia in una danza delicata e coinvolgente. In questo articolo, che segue il commento ad un altro brano eccezionale, di Jon Hopkins esploreremo la bellezza profonda e avvolgente del brano TREE di Arnalds. E’ un’opera d’arte che cattura l’essenza della natura e ci invita a esplorare l’intimità della nostra anima attraverso suoni commoventi e suggestivi.

Olafur Arnalds al pianoforte

TREE di Olafur Arnalds è una celebrazione emotiva della bellezza della natura. Con le sue melodie evocative e le armonie sognanti, il brano trasporta gli ascoltatori in un regno di serenità e meraviglia. Arnalds cattura l’essenza della natura non solo attraverso le note, ma anche attraverso le texture sonore, creando un paesaggio emotivo che si sviluppa con grazia e intensità.

In “TREE”, Arnalds mescola abilmente suoni naturali e artificiali, creando un connubio unico che abbraccia la complessità della vita stessa. I suoni della natura, come il fruscio del vento e il canto degli uccelli, si fondono armoniosamente con le armonie del pianoforte e le atmosfere elettroniche, dando vita a un panorama sonoro che riflette la profondità e la varietà dell’esperienza umana.

L’esplorazione dell’intimità emotiva

“TREE” è più di una semplice composizione musicale; è un viaggio emotivo che esplora l’intimità dell’anima umana. Attraverso le sue melodie delicate e i momenti di climax coinvolgenti, Arnalds ci guida in un percorso di autodiscovery e contemplazione. Il brano invita gli ascoltatori a connettersi con la propria emotività. Ci invita ad esplorare la profondità delle proprie emozioni e a abbracciare la bellezza della propria vulnerabilità.

paesaggio, foreste, neve

Trascendere…

Con “TREE”, Arnalds ci mostra che la musica ha il potere di trascendere i confini della realtà, portandoci in un regno di pura espressione emotiva. Il brano ci invita a riflettere sulla nostra relazione con il mondo naturale e con noi stessi, aprendo le porte a una comprensione più profonda della nostra umanità e della nostra connessione con l’universo.

In TREE di Olafur Arnalds, la bellezza della natura si fonde con la potenza della musica. Essa creando un’esperienza sensoriale e emotiva che è tanto intima quanto universale. Il brano ci ricorda che la bellezza può essere trovata ovunque, basta solo saperla ascoltare. Con la sua maestria compositiva e la sua sensibilità artistica, Arnalds ci conduce in un viaggio incantevole e commovente, svelando le meraviglie nascoste della natura e dell’anima umana.

Scuola di Musica Il Circolo delle Quinte

Nuovi corsi, nuova partnership, nuove opportunità 🎶

La nostra Scuola di Musica Il Circolo delle Quinte, anche quest’anno presenta alcune novità!

Non basta il video della nostra scuola di musica…in questo post inseriamo anche il video di Piano Terra, il bellissimo spazio della Maestra Anna Pedrazzini a Casciago in via San Vito 2.

Piano Terra ospiterà anche Maestro Riccardo con alcuni suoi corsi di propedeutica musicale!

I corsi per bambini:

Corso di musica 0-36 mesi. Con Anna Pedrazzini

Corso basato sul format Aigam Musicainfasce a cui si aggiunge l’ascolto del pianoforte dal vivo di Anna. Canti con e senza parole, melodici e ritmici, giochi sonori, danze e musiche di qualità di generi diversi, dalla classica al jazz, cantati e suonati dal vivo. Gli adulti intervengono con semplici accompagnamenti percussivi e vocali e si attivano nei giochi di movimento con i loro piccoli.

Musica sin da piccoli. Con Riccardo Colombo

Attraverso il gioco, il movimento, i canti con e senza parole e l’ascolto guidato, i bambini esploreranno il linguaggio musicale in incontri che potranno essere proposti sia in italiano che in inglese. Le attività proposte sono costruite sul potenziale imitativo, sia dal punto di vista ritmico che melodico, ispirate alla MLT di Gordon, ma anche ai metodi Dalcroze e Orff. Una fusione che rende l’esperienza creativa ed intuitiva.

Viaggio sonoro. Con Riccardo Colombo

“Viaggio Sonoro”, un percorso emozionante di propedeutica musicale per bambini dai 6 ai 7 anni. In ogni incontro, Riccardo presenterà una serie di strumenti musicali correlati per tipologia, provenienza, storia e modalità d’uso. Alla fine del percorso, verrà presentato, attraverso una lezione concerto, uno degli strumenti principe di ogni ensemble musicale: il pianoforte. Gli incontri saranno inoltre arricchiti con letture musicali basate su albi illustrati.

I lab di maestra Marta