C’è un filo invisibile ma tenace che lega il “maestro” e l’allievo, un legame che trascende l’aula e resiste alla distanza. Questo filo risplende sotto il sole caldo di Santa Margherita di Pula, in Sardegna, sulla spiaggia di Riva dei Pini.
Lì, tra la sabbia dorata e il blu intenso del Mediterraneo, ci sono io e Adriaan, un bambino a me molto caro, che ho conosciuto poco più di due anni fa in una scuola di musica a Bellinzona. Allora ero il suo maestro di propedeutica musicale con il metodo Gordon—un approccio che insegna a sentire la musica, prima ancora di leggerla. Se cercate le radici di questa filosofia, le trovate qui, proprio sul mio sito: www.musicasindapiccoli.it.

Il Tempo e la Crescita
Questa foto, scattata solo due giorni fa, non è solo una cartolina. È una testimonianza del tempo che scorre. Adrian è cresciuto, e anch’io. I mesi ci hanno portato nuove esperienze, incontri saltuari, come quel concerto educativo a Zurigo con Anna Pedrazzini, o l’ultimo camp estivo a Flumserberg. Ogni incontro è una conferma che il seme piantato con la musica non smette di germogliare.
La vita, si sa, è fatta di chiaroscuri. Per i bambini, la crescita è un moto perpetuo di scoperta e luce. Per noi adulti, il cammino è spesso disseminato di sfide, relazioni concluse, perdite importanti e momenti di incertezza. Ma proprio in questi momenti, il nostro mestiere si rivela la nostra ancora.
L’Essere Modello e la Resistenza
Insegnare pianoforte, guidare attraverso la propedeutica musicale, non è solo trasmettere note e ritmi. È un atto di responsabilità profonda. Siamo modelli di riferimento di vita e comportamento. Il mondo esterno può farsi cupo, i venti di guerra possono soffiare lontani, ma il nostro piccolo, prezioso compito rimane: essere una fonte di stabilità, un faro di armonia.
La musica è il nostro linguaggio, il nostro strumento e la nostra missione. Essa ci ricorda che, nonostante le vicissitudini personali o i tumulti globali, c’è una costante, una bellezza intrinseca che possiamo e dobbiamo condividere.
Il nostro essere musica—e l’essere per i nostri piccoli—è ciò che resta. È la sabbia che non scivola via tra le dita. E in un autunno che sembra ancora estate, sulla riva del mare, la lezione più grande è questa: la vita prosegue, e la musica è il ritmo che ce la fa ballare.
Keep the music alive! 🎶

