Tempo Perfetto

Il sole di Pula si è spento, ma i piedi ricordano il calore, bruciore di terra e luce, un balsamo sull’anima in cerca di sé. Il mare non ha fretta, il suo ritmo è la verità.

Un giorno è un BBQ fumante, risate di padri esperti e simpatici, un altro è una torta, la gioia di Ilian, la dolcezza pura. E io, finalmente, non più la sagoma stanca di vecchie estati. Sono il sorriso quieto. Sono la gentilezza che dura.

Il tempo passa, ma non “sfugge”. Tutto avviene a suo tempo. Una verità così difficile da accettare, che la mente vorrebbe forzare, ma il corpo, qui, nella sabbia, impara.

La mente è ancora un campo di battaglia, lo ammetto, con i miei inciampi annotati, il taccuino come un confessionale. Vigilanza da “alcolista” del cuore, per non cadere più nel male. La libertà è troppo vasta, quasi paura di respirarla. Ma la mia vera libertà è non dipendere più.

Non mi mancano le voci che temo, i giudizi, il veleno. Una grazia inattesa, un silenzio che è pienezza. Questo è il regalo di un mese rubato, in un altro luogo.

Ho guardato la luna, ho pensato alle scuse, alle rovine. Ho ascoltato persone qui ma non solo, molto più sagge di me, la Verità che non è sforzo, ma semplicemente l’Essere, l’onda che torna e si ritira. Il suono che accetti, senza chiederne il silenzio.

Tornerò a casa per un giro in moto, il vento sulla pelle a tagliare l’inverno. Tornerò a casa per l’abbraccio saldo, quello che non giudica mai. Tornerò a casa, per Carlotta, il futuro che si fa carne, speranza nuova.

E se è vero che dobbiamo insegnare ai bambini che ogni cosa ha il suo tempo perfetto, allora devo impararlo io per primo, ora. Accettare il nodo irrisolto, eppure camminare. Guardare avanti con la passione di chi crea avventure, nonostante i fantasmi, con un pizzico di fiducia in più.

Il detox non è una meta. È l’onda che va e che ritorna. E io sono qui, in riva, i piedi ancora caldi, in attesa, non di una risposta, ma di ciò che deve accadere. E in questo, sono libero.