Dicembre: Armonie di Gioia e Apprendimento – La Musica come Centro di Benessere a “Piano Terra”

Un’altra settimana si chiude, portando con sé la familiare e agrodolce stanchezza che solo l’insegnamento intensivo può dare. Eppure, osservando le luci soffuse dei nostri alberi di Natale a Piano Terra e ripensando alle risate e alle scoperte fatte in aula, la fatica si trasforma in pura gratitudine. ❤️

albero di Natale a Piano Terra

Il mese di Dicembre non è solo un periodo di preparazione alle festività; nel nostro lavoro, esso diventa un tempo potenziato per la Musica e la Prossimità.

Il Mese della Celebrazione: Ritmo e Sereno Ricordo ✨

Il periodo natalizio, al di là di ogni connotazione specifica, ci offre un contesto unico: un’atmosfera di attesa serena, di colori caldi e di un ritmo più lento (o, paradossalmente, più cadenzato) che ci predispone alla celebrazione.

Nella musica, questo si traduce in un approccio didattico che abbraccia il calore e la tradizione. Dalle semplici melodie da imparare con le campanelle colorate alla decorazione degli spazi con graziosi dettagli , tutto contribuisce a creare un ambiente che accarezza i sensi, un principio fondamentale della Pedagogia Sensoriale di Maria Montessori.

alberi essenziali a Piano Terra

Propedeutica e Pianoforte: Il Doppio Binario della Crescita

Questo pomeriggio è stato il microcosmo perfetto del nostro impegno settimanale:

1. La Propedeutica come Gioco Totale

Ho avuto il piacere di condurre incontri di Propedeutica Musicale entusiasmanti con i piccoli allievi. La musica si è fusa con il movimento libero, come si vede nello spazio inondato di luce dove i bambini esplorano lo spazio del “tappeto musicale” e delle ombre proiettate dal sole . Questa esplorazione corporea del ritmo e dello spazio è cruciale per la successiva interiorizzazione musicale, concetto centrale della Music Learning Theory di Edwin Gordon (l’Audiation).

allievi a Piano Terra

Un plauso speciale va al piccolo Andrea, che ho il privilegio di seguire sia alla scuola materna che nei corsi pomeridiani a Piano Terra. Vederlo passare dal ruolo di allievo a quello di assistente entusiasta è la più grande ricompensa e conferma l’efficacia di un percorso continuativo e affettivo. Il legame affettivo tra allievo e maestro è, come sappiamo, il più potente veicolo di apprendimento. ☺️

Quest’oggi pomeriggio ha varcato la soglia di Piano Terra con un viso piccolino e stanco ( e ci credo, è venerdì e sono le 16:00!!!). Ma che gioia vederlo entrare anche questo pomeriggio, insieme agli altri bimbi del gruppo.

Felice 🙃

attività sensoriali e materiali a Piano Terra

2. Avviamento al Pianoforte: Dalle Mani alla Mente

Le lezioni di Pianoforte (individuali e collettive) proseguono utilizzando materiali che rendono la musica tangibile e accessibile.

  • Manipolazione Cosciente: Usiamo il nostro pentagramma sensoriale di feltro che consente di posizionare le note manualmente. Questo approccio, che unisce la concretezza Montessoriana all’apprendimento delle altezze, evita la frustrazione della sola astrazione teorica, permettendo ai bambini di comprendere il sistema tonale attraverso la mano.
  • Musica e Grafica: La fase successiva è la trascrizione e l’applicazione ritmica. Le attività creative di disegno e i Keyboard Games (come il gioco de Il Bruco e la Mela) assicurano che la musica non sia mai slegata dalla creatività e dalla gioia del segno grafico, come promosso da Marilyn Lowe.

Poi…ci sono le mie creazioni grafiche 😆…vedi sotto.

Il Centro: La Gioia dell’Educatore

Al di là della preparazione per la prossima settimana (inclusi i materiali specifici per la scuola primaria, che richiede un continuum didattico raffinato), ciò che regge l’intera struttura è un profondo senso di centralità e felicità.

Come docenti, non possiamo permetterci di essere vuoti o distratti. La nostra energia, la nostra serenità e il nostro entusiasmo sono il primo strumento che offriamo ai bambini. Essere “centrati e felici” non è un lusso, ma un requisito pedagogico: solo un adulto sereno può creare l’ambiente emotivamente sicuro necessario per la libera espressione e l’esplorazione musicale dei piccoli.

In conclusione, sono stanchissimo, ma ogni nota suonata, ogni sorriso di un allievo e ogni ombra che accarezza la stanza di Piano Terra mi ricordano che questo è l’onore più grande:

…fare tutto il possibile per i bambini che ho la fortuna di seguire, e di farlo con una gioia autentica.


Prossimo Appuntamento: Vi aspetto questo weekend ai Mercatini di Carnago per momenti di musica festosa!


Un Ascolto per Concludere la Settimana

Per sigillare questa settimana di Ritmo, Gioia e attesa Natalizia, ti invito a lasciarti cullare dalle dolci note che accompagnano le nostre giornate.

Ecco un brano che, con la sua armonia, incarna perfettamente lo spirito sereno e profondo con cui affrontiamo l’educazione musicale:

Ascolta il brano su Spotify: https://open.spotify.com/intl-it/track/18xGSUnNV8Uo7NpS9uqglY?si=5c6a0d8d7ccb45ed

L’Armonia tra Mani e Mente: Avviamento al Pianoforte con Gordon e Montessori

Il pomeriggio, presso la Scuola Montessori Percorsi per Crescere di Varese, le aule si trasformano in laboratori dove la musica non è solo teoria, ma scoperta attiva. Il successo dei nostri corsi pomeridiani di avviamento al pianoforte, portati avanti da Il Circolo delle Quinte, risiede nella fusione di due filosofie pedagogiche all’avanguardia: il Metodo Montessori e il Metodo Gordon (attraverso i Keyboard Games di Marilyn Lowe).

Le immagini catturano perfettamente questa sinergia, mostrando i bambini impegnati in attività che superano la logica della lezione frontale e del solfeggio mnemonico.

Il Pentagramma Sensoriale: La Mente Matematica di Montessori e la Musica 🎶

pentagramma sensoriale Montessoriano

Il cuore della nostra didattica è un materiale creato ad hoc: un doppio pentagramma sensoriale, colorato di verde vivace.

  • Innovazione e Continuum: Questo strumento supera la tradizionale divisione tra chiave di violino e chiave di basso. Offrendo una visione unica del “continuum” musicale (come si vede nelle immagini), i bambini imparano a visualizzare l’intera gamma dello strumento, sviluppando una comprensione spaziale delle note sul rigo. Le note fisiche (come i bottoni neri nell’immagine) permettono una manipolazione diretta e sensoriale, essenziale per il Metodo Montessori: il concetto astratto (la nota) diventa tangibile (il bottone) prima di essere trascritto.
  • Contro la Teoria Asfissiante: L’utilizzo di materiali concreti (come quelli promossi da vivomontessori.com) assicura che l’apprendimento non sia mai solo “teoria senza creatività”. Il bambino costruisce attivamente la sua conoscenza, sfuggendo alla pura decodifica simbolica.

I Keyboard Games: Dal Corpo al Tasto con il Metodo Gordon

pentagramma sensoriale e keyboard games metodo Gordon

L’applicazione di questo materiale si fonde con l’approccio intuitivo e audiotattile del Metodo Gordon, in particolare i Keyboard Games sviluppati da Marilyn Lowe. Questi giochi sono fondamentali per un avvio al pianoforte che sia gioioso e significativo:

  • Prima l’Orecchio, Poi la Mano: L’approccio Gordon insiste sul fatto che l’apprendimento musicale debba seguire lo stesso processo di quello linguistico: prima l’ascolto (audiation), poi la comprensione, infine la lettura. I Keyboard Games (come supportato da musicandbooks.edizionicurci.it) trasformano il pianoforte in un parco giochi dove l’esplorazione ritmica e melodica precede la rigida tecnica.
  • Attività Ritmiche e Creative: La terza foto, con i bambini impegnati nel disegno e nelle attività ritmiche (come Il Bruco e la Mela), dimostra l’integrazione tra la musica e l’espressione corporea/artistica. Queste attività creative sono cruciali per interiorizzare il ritmo e sviluppare la propedeutica musicale a un livello profondo, preparando la mano, il corpo e la mente a suonare il pianoforte con intenzione e musicalità.
l'integrazione tra la musica e l'espressione corporea/artistica.

Scuola di Musica Il Circolo delle Quinte: Un Percorso Completo

Le immagini catturate a Varese non mostrano solo una lezione, ma la realizzazione di un percorso pedagogico in cui i bambini non solo imparano a leggere la musica, ma a pensare musicalmente.

Questa metodologia combinata assicura che l’avviamento al pianoforte sia un’esperienza completa: sensoriale (Montessori), intuitiva e ritmica (Gordon), e applicata alla tastiera con gioia.


Per saperne di più

https://vivomontessori.com/categoria-prodotto/materiali-montessori/musica-sensoriali-di-sviluppo

https://www.musicandbooks.edizionicurci.it/prodotto/music-moves-for-piano-keyboard-games-libro-a

L’Ascolto Profondo: Quando l’Esplorazione Sconfigge l’Ordine Predefinito in un’Aula Montessori

Oggi, mercoledì, la mia esperienza come specialista di musica alla Casa dei Bambini della scuola Montessori Percorsi per Crescere a Varese, ha offerto una lezione inaspettata sulla vera essenza dell’educazione musicale.

Il setting era familiare: una sessione di Propedeutica Musicale focalizzata sullo sviluppo della lateralità e del ritmo. Per rendere l’apprendimento un gioco dinamico, ho utilizzato due strumenti apparentemente semplici ma ricchi di potenziale: le cups (i bicchieri di carta per il Cups Game) e gli ovetti sonori (gli Egg Shaker), strumenti perfetti per sviluppare la coordinazione in modo ludico.

immagine da Internet relativa ad un esempio visivo di cup song

Il Contro-Ritmo: La Spontaneità del Bambino

Mentre introducevo l’attività e l’attenzione era ancora fluttuante, un bambino ha rotto il silenzio di attesa con un gesto inatteso. Invece di scuotere l’ovetto o posizionare il bicchiere secondo le istruzioni, ha preso l’ovetto e ha iniziato a batterlo con gioia e convinzione contro il fondo del bicchiere di carta. 🥁

Un gesto apparentemente “sbagliato”, una deviazione immediata dall’ordine richiesto.

In un approccio rigido, l’istinto sarebbe stato quello di intervenire per ricondurre subito all’ordine, ripristinando la concentrazione sulla tecnica predefinita. Ma in quel momento, la mia mente è tornata al cuore della pedagogia musicale, in particolare al pensiero profondo di François Delalande.

L’Autorità della Delicatezza: La Lezione di Delalande

Il lavoro di Delalande sull’analisi delle condotte musicali (ovvero, i comportamenti musicali spontanei) ci insegna che l’esplorazione del bambino non è mai casuale: è un ragionamento profondo e immediato sulla natura e il potenziale degli oggetti.

Ciò che stavo osservando era un bambino che, con la sua logica, aveva trasformato i materiali. L’ovetto non era più solo uno shaker (scuotere), e il bicchiere non era solo un contenitore da spostare. Erano diventati martello e tamburo, mezzi per produrre un suono percussivo secco e preciso.

Ho scelto di osservare e attendere. Questo atto di delicatezza, che è la vera forza dell’educatore, ha permesso al bambino di compiere la sua scoperta prima di essere interrotto. L’autorità del maestro di musica non risiede nel fermare l’esplorazione, ma nel saperla riconoscere e, dolcemente, reindirizzare una volta esaurita la spinta creativa spontanea.

Musica, Montessori e Sviluppo: Una Sintesi di Equilibrio

Questo episodio, vissuto in un contesto Montessori dove l’osservazione è sacra, conferma quanto sia vitale per l’educatore musicale sviluppare una sensibilità d’ascolto che va oltre la partitura.

Il nostro compito, come docenti di Propedeutica Musicale e Metodo Gordon, ma non solo (come raccontiamo su www.musicasindapiccoli.it), è creare un ambiente ricco e stimolante. Se i materiali servono a insegnare ritmo e lateralità, la nostra reazione alle deviazioni definisce la relazione tra musica, libertà e apprendimento.

Lasciare che il bambino sperimenti la sua personale Produzione Sonora è l’atto di fiducia che alimenta la sua creatività. Solo dopo aver convalidato il suo gesto e il suo pensiero, possiamo ricondurlo alla nostra richiesta, trovando così un equilibrio perfetto tra disciplina ritmica e libertà espressiva.

La delicatezza dell’educatore è l’unica autorità che i bambini accettano con vera attenzione.


Sotto un interessantissimo momento di un seminario di formazione tenuto proprio da Delalande


Perché la Musica è Essenziale nei Primi Anni di Vita (0-3 anni)?

Hai mai pensato a quanto un semplice ritmo o una filastrocca possano modellare la mente di un bambino? L’Educazione Musicale Precoce (nota anche come éveil musical) è molto più che un gioco: è uno strumento potente per lo sviluppo olistico dei bambini da 0 a 3 anni.

Basandoci sui principi pedagogici e sulle testimonianze degli esperti, ecco perché integrare la musica fin dalla culla è fondamentale, in linea con il Metodo Gordon che promuovo nei miei progetti e in questo sito.

I 3 Pilastri dello Sviluppo Musicale Precoce:

  1. Sviluppo Cognitivo e Motorio: La manipolazione di strumenti a percussione e i momenti di danza affinano la motricità e la consapevolezza corporea. L’ascolto e la riproduzione di ritmi stimolano memoria e attenzione.
  2. Linguaggio ed Espressione Emotiva: In un’età in cui le parole sono limitate, la musica diventa un vero e proprio linguaggio per le emozioni. Aiuta i bambini a esprimere sensazioni complesse (gioia, agitazione, tristezza), agendo come un canale di comunicazione primario.
  3. Socializzazione e Fiducia: Le attività musicali di gruppo creano momenti di condivisione, radunando i bambini e favorendo l’interazione. Un ambiente libero e interattivo, in cui le proposte dei bambini vengono accolte, sviluppa la creatività e, soprattutto, la fiducia in sé stessi.
eveil musical de l'enfant

L’obiettivo è semplice: offrire un’attività ludica che doni gioia di vivere e che apra la porta ai “colori della vita” attraverso il suono.

Ecco un riassunto dei punti chiave:

Cos’è e a Cosa Serve l’Éveil Musical

L’educazione musicale precoce è descritta come un’attività ludica che coinvolge l’uso di strumenti a percussione, filastrocche e momenti di danza [00:05]. Non è solo divertimento, ma un vero e proprio strumento per sostenere lo sviluppo del bambino:

  • Sviluppo Motorio e Corporeo: Aiuta ad affinare la motricità e a prendere consapevolezza dello schema corporeo [00:22].
  • Sviluppo Emotivo e Cognitivo: Permette al bambino di provare nuove emozioni e agisce positivamente sul piano cognitivo, affinando il linguaggio e la memoria [00:31].
  • Socializzazione: Favorisce lo stare con l’altro, sia con altri bambini sia con gli adulti [00:49].

Il Ruolo della Musica come Linguaggio e Ancoraggio

Le assistenti materne e l’insegnante sottolineano l’importanza della musica come mezzo di espressione in una fase della vita (0-3 anni) in cui il linguaggio verbale si sta ancora formando [02:19].

  • Espressione Emotiva: La musica può aiutare i bambini a esprimere emozioni complesse come l’agitazione, la tristezza o la gioia, e a “trasmettere cosa sentono” quando non riescono a farlo a parole [02:28].
  • Concentrazione e Linguaggio: L’attività musicale sviluppa la concentrazione e stimola il linguaggio, sebbene il piacere e la motivazione rimangano l’obiettivo primario [03:19].
  • Raggruppamento e Calma: In un contesto come il nido, la musica funge da “filo conduttore” per i pomeriggi, riuscendo a radunare i bambini quando sono dispersi e a portare calma [04:05].

La Struttura delle Sessioni

L’insegnante spiega che, a causa della limitata capacità di attenzione dei bambini, le sessioni sono divise in più sequenze [04:21]:

  • Inizio (Manipolazione): Si comincia con la manipolazione degli strumenti per attirare i bambini, in particolare i più timidi [04:33].
  • Corpo e Movimento: Quando i bambini manifestano il desiderio di muoversi, si passa ad attività corporee, danze e giochi musicali [04:47].
  • Finale (Condivisione): Si conclude con momenti di canti e filastrocche, spesso accompagnati dagli strumenti [04:54].

Le sessioni sono molto interattive: pur avendo obiettivi pedagogici, l’insegnante reagisce alle proposte dei bambini per incoraggiare la loro creatività e la fiducia in sé stessi [05:00]. L’obiettivo finale è puramente ludico: dare ai bambini la libertà di esplorare la musica, la gioia di vivere e, metaforicamente, di “dare loro i colori” della vita [05:27].

Buona visione!

Per maggiori informazioni:

https://www.parents.fr/bebe/eveil-et-developpement/jeux-d-eveil/methodes-pedagogie-tout-savoir-sur-leveil-musical-917464

L’Ancora della Musica: Un Autunno a Riva dei Pini

C’è un filo invisibile ma tenace che lega il “maestro” e l’allievo, un legame che trascende l’aula e resiste alla distanza. Questo filo risplende sotto il sole caldo di Santa Margherita di Pula, in Sardegna, sulla spiaggia di Riva dei Pini.

Lì, tra la sabbia dorata e il blu intenso del Mediterraneo, ci sono io e Adriaan, un bambino a me molto caro, che ho conosciuto poco più di due anni fa in una scuola di musica a Bellinzona. Allora ero il suo maestro di propedeutica musicale con il metodo Gordon—un approccio che insegna a sentire la musica, prima ancora di leggerla. Se cercate le radici di questa filosofia, le trovate qui, proprio sul mio sito: www.musicasindapiccoli.it.

io e Adrian

Il Tempo e la Crescita

Questa foto, scattata solo due giorni fa, non è solo una cartolina. È una testimonianza del tempo che scorre. Adrian è cresciuto, e anch’io. I mesi ci hanno portato nuove esperienze, incontri saltuari, come quel concerto educativo a Zurigo con Anna Pedrazzini, o l’ultimo camp estivo a Flumserberg. Ogni incontro è una conferma che il seme piantato con la musica non smette di germogliare.

La vita, si sa, è fatta di chiaroscuri. Per i bambini, la crescita è un moto perpetuo di scoperta e luce. Per noi adulti, il cammino è spesso disseminato di sfide, relazioni concluse, perdite importanti e momenti di incertezza. Ma proprio in questi momenti, il nostro mestiere si rivela la nostra ancora.

L’Essere Modello e la Resistenza

Insegnare pianoforte, guidare attraverso la propedeutica musicale, non è solo trasmettere note e ritmi. È un atto di responsabilità profonda. Siamo modelli di riferimento di vita e comportamento. Il mondo esterno può farsi cupo, i venti di guerra possono soffiare lontani, ma il nostro piccolo, prezioso compito rimane: essere una fonte di stabilità, un faro di armonia.

La musica è il nostro linguaggio, il nostro strumento e la nostra missione. Essa ci ricorda che, nonostante le vicissitudini personali o i tumulti globali, c’è una costante, una bellezza intrinseca che possiamo e dobbiamo condividere.

Il nostro essere musica—e l’essere per i nostri piccoli—è ciò che resta. È la sabbia che non scivola via tra le dita. E in un autunno che sembra ancora estate, sulla riva del mare, la lezione più grande è questa: la vita prosegue, e la musica è il ritmo che ce la fa ballare.

Keep the music alive! 🎶

Armonizzare la creatività nella musica e nel gioco

Bilanciare il Gioco Simbolico e l’Esplorazione Musicale nell’Educazione Musicale Precoce

Il gioco simbolico svolge un ruolo essenziale nel processo di apprendimento e sviluppo dei bambini. Secondo Lev Semënovič Vygotskij, psicologo dello sviluppo, il gioco simbolico favorisce la creatività e il pensiero astratto dei bambini. Egli afferma: “Nel gioco simbolico, un bambino può diventare qualcos’altro da quello che è, in grado di agire come se fosse un’altra persona o un personaggio immaginario”. Questa capacità di assumere ruoli e utilizzare simboli nell’ambito del gioco stimola l’immaginazione e la creatività dei bambini.

Tuttavia, è importante che il gioco simbolico non prevalga sulla dimensione musicale nell’educazione musicale dei bambini. Maria Montessori, pedagogista italiana, sottolinea l’importanza di fornire un ambiente strutturato e guidato per l’apprendimento musicale. Afferma: “Il bambino ha bisogno di una guida nella sua esperienza musicale. L’educazione musicale richiede l’introduzione graduale di nuovi concetti e l’offerta di esperienze musicali autentiche e significative”. Questo evidenzia l’importanza di una guida attenta e mirata da parte degli educatori per garantire un’appropriata esperienza musicale.

Un esempio concreto di come bilanciare il gioco simbolico con l’esperienza musicale può essere visto nell’approccio Orff-Schulwerk. Questo metodo, sviluppato da Carl Orff, incorpora elementi di gioco, movimento e improvvisazione all’interno dell’educazione musicale. Tuttavia, l’elemento musicale rimane centrale in tutte le attività. Gli educatori che utilizzano l’approccio Orff-Schulwerk guidano i bambini nella creazione e nell’esplorazione musicale utilizzando strumenti musicali, canti e movimenti corporei. In questo modo, si stimola la fantasia e la creatività, mantenendo al contempo l’attenzione sulla dimensione musicale.

gioco simbolico

Un altro esempio può essere tratto dall’esperienza di una scuola materna che ha implementato un programma di educazione musicale che integra il gioco simbolico e l’esplorazione musicale. Durante le lezioni, i bambini sono invitati a creare storie musicali utilizzando oggetti e personaggi immaginari, ma l’attenzione rimane sulla musica stessa. Gli educatori forniscono strumenti musicali e incoraggiano i bambini a sperimentare con ritmi, melodie e movimenti corporei in linea con la musica proposta. Questo approccio bilanciato favorisce lo sviluppo delle competenze musicali dei bambini, mentre alimenta la loro immaginazione e creatività attraverso il gioco simbolico.

In conclusione, il gioco simbolico e l’esplorazione musicale possono coesistere nell’educazione musicale dei bambini, a condizione che vi sia un equilibrio appropriato. Citando Jean Piaget, psicologo dello sviluppo, “il gioco simbolico sviluppa la creatività e l’immaginazione dei bambini, mentre l’esplorazione musicale permette loro di sviluppare competenze musicali e una comprensione profonda del linguaggio musicale”. Pertanto, è fondamentale che gli educatori e i docenti musicisti guidino i bambini verso un’esperienza musicale autentica, utilizzando il gioco simbolico come un complemento prezioso.

Nell’implementare un approccio equilibrato, è importante considerare la sequenza delle attività e l’obiettivo specifico di ciascuna di esse. Durante il gioco simbolico, i bambini possono utilizzare strumenti musicali per rappresentare personaggi e situazioni immaginarie, ma l’attenzione dovrebbe rimanere sulla dimensione musicale. Ad esempio, possono essere proposte attività in cui i bambini creano ritmi o melodie per accompagnare le loro storie o utilizzano movimenti corporei per esprimere emozioni musicali.

Un approccio bilanciato tiene conto anche delle preferenze e delle inclinazioni dei bambini. Alcuni potrebbero mostrare un maggiore interesse nel gioco simbolico, mentre altri potrebbero essere più attratti dalla dimensione musicale. Gli educatori devono adattarsi alle esigenze individuali dei bambini, fornendo opportunità sia per il gioco simbolico che per l’esplorazione musicale, in modo che entrambi gli aspetti possano coesistere armoniosamente.

L’esempio della Music Learning Theory di Edwin Gordon può essere applicato in questo contesto. Secondo Gordon, l’audiation, ovvero l’ascolto interno e la comprensione della musica senza l’uso di strumenti o voci esterne, è fondamentale nello sviluppo musicale dei bambini. L’audiation si sviluppa attraverso le fasi preparatorie dell’audiation: l’acculturazione, l’imitazione e l’assimilazione. Durante queste fasi, i bambini sperimentano la musica attraverso attività musicali strutturate, come l’ascolto attento, l’imitazione di pattern ritmici e melodici, e l’esplorazione vocale. Queste attività musicali sono essenziali per sviluppare le competenze auditive dei bambini e permettere loro di comprendere e creare musica in modo autonomo.

In conclusione, il gioco simbolico e l’esplorazione musicale sono entrambi elementi cruciali nell’educazione musicale dei bambini. Trovare un equilibrio tra questi aspetti è fondamentale per favorire lo sviluppo cognitivo, creativo e musicale dei bambini. Citando Lev Semënovič Vygotskij, “il gioco simbolico permette ai bambini di fare esperienze creative e di esprimere se stessi, mentre l’esplorazione musicale offre loro la possibilità di sviluppare competenze musicali e una comprensione profonda della musica”. Un approccio bilanciato e guidato dagli educatori permette ai bambini di sperimentare sia la fantasia che la musica in modo armonioso e significativo.

PIANO TERRA – AL VIA I NUOVI CORSI!

Comincia la Scuola e ricominciano le attività a PIANO TERRA! 😊

Ecco i corsi in partenza a Varese, presso la sede di Piano Terra in Via San Vito, 2 a Casciago.

  • Musica 0-36 mesi con adulto: Un’esperienza unica per genitori e figli. Il corso, tenuto da Anna Pedrazzini (educatrice musicale e insegnante Gordon), è un percorso di 9 lezioni (primo modulo autunno 2025) e ha l’obiettivo di rafforzare il legame attraverso il linguaggio musicale. Le lezioni si terranno il giovedì dalle 16.45.
  • Musica 3-6 anni: Proseguendo con il metodo Gordon, questo corso introduce i bambini alla lettura ritmica e all’intonazione. Attraverso fiabe sonore e canzoni, i piccoli impareranno a “sentire” la musica con tutto il corpo. Le lezioni, tenute da Anna Pedrazzini, si svolgeranno il lunedì dalle 16.30.
  • Musica 3-6 anni (secondo corso): Un’altra opportunità per i bambini di questa fascia d’età per avvicinarsi alla musica. Le lezioni si terranno il venerdì dalle 16.15 e saranno tenute da Riccardo Colombo, insegnante di pianoforte e educatore musicale.
  • Pianoforte Collettivo 5-7 anni: Un approccio divertente e collaborativo alle lezioni di pianoforte. In piccoli gruppi, i bambini impareranno i fondamenti dello strumento e della teoria di Gordon.
  • Pianoforte Individuale e/o Collettivo: Per chi desidera un percorso più personalizzato, offriamo lezioni individuali di pianoforte, pensate per bambini e adulti che vogliono imparare a suonare.

Per avere ulteriori informazioni sulla prassi Gordon contattaci QUI.

AIGAM – Brochure informativa

La Music Learning Theory (MLT) di Edwin E. Gordon.

Per saperne di più…

https://aigam.it/
AIGAM – Associazione Italiana Gordon per l’Apprendimento Musicale

L’AIGAM – Associazione Italiana Gordon per l’Apprendimento Musicale – è l’unica associazione ufficialmente riconosciuta da Edwin E. Gordon per l’insegnamento della Music Learning Theory in Italia.

Dal maggio 2000, anno della sua fondazione, l’associazione svolge in Italia e all’estero numerose attività e progetti per favorire l’apprendimento musicale e lo sviluppo della musicalità del bambino a partire dalll’età neonatale, attraverso:

  • Corsi di Formazione e di Aggiornamento, Seminari e Conferenze rivolti a insegnanti di musica, educatori e insegnanti
  • Corsi di musica per bambini a partire dalla nascita
  • Concerti per bambini a partire dalla nascita, per coppie in gravidanza e per adulti
  • Pubblicazioni sulla Music Learning Theory
  • Progetti in collaborazione con Enti e Istituzioni

L’AIGAM persegue scopi di finalità sociale e non ha scopo di lucro (Statuto AIGAM). È un Ente Accreditato per la Formazione del personale della scuola dal MIUR – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ed è gemellata con il GIML – Gordon Institute for Music Learning (USA).

…da sito AIGAM…

Rispondo ad alcune domande

Il comportamento dei bambini durante le lezioni di presentazione dei corsi di propedeutica musicale

La musica arricchisce l’anima e aiuta lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale. Migliora le capacità linguistiche e matematiche, la memoria e la coordinazione motoria. Incoraggia l’espressione creativa e la fiducia in se stessi.

Paracadute didattico. Uno strumento utilissimo negli incontri di propedeutica musicale
Uno strumento utilissimo negli incontri di propedeutica musicale

Parliamo di Gordon, della sua prassi e alcuni consigli ai genitori. Ecco alcuni video dove rispondo ad alcune domande e faccio alcune considerazioni relativamente al tema.

Il comportamento dei bimbi durante le lezioni di presentazione di propedeutica musicale

Educazione musicale secondo la prassi Gordon – una introduzione

Educazione musicale secondo la prassi Gordon

Perchè musica sin da piccoli?

Guarda la playlist completa dell’intervista per i corsi della Scuola di Musica Jardin Musical di Bellinzona – Svizzera

Playlist completa

Se siete curiosi e avete ulteriori domande da pormi contattatemi qui:

info.ilcircolodellequinte@gmail.com

tel: 0039 338 7158809

Nel frattempo ti lascio una importante ciazione relativa all’importanza della musica, buona lettura!

“La musica è una rivelazione più alta di qualsiasi saggezza e filosofia.” – Ludwig van Beethoven. Questa celebre frase racchiude un’intuizione profonda che è al centro del nostro lavoro. Spesso consideriamo la musica come una semplice forma d’arte o di intrattenimento, ma il grande compositore ci ricorda che il suo valore è molto più grande.

Se la filosofia e la saggezza ci aiutano a comprendere il mondo attraverso la logica, le parole e il pensiero, ebbene, la musica (taluna senz’altro!!!) ci offre un’altra via. Non ha bisogno di un linguaggio verbale per comunicare. È una forma di conoscenza immediata che si manifesta attraverso il ritmo, l’armonia e l’emozione. Essa raggiunge direttamente il nostro cuore e la nostra anima, toccando corde che il pensiero razionale non può raggiungere. Quale è, ad esempio, il motivo per il quale all’ascolto di certi brani ci emozioniamo così tanto da piangere? Cosa succede in noi in quei momenti? La musica è potente.

È proprio per questo che la musica è uno strumento così potente per i bambini, anche i più piccoli. Non hanno bisogno di capire complessi concetti filosofici per percepire la gioia di un suono, la sicurezza di un ritmo o la calma di una melodia. Attraverso la musica, imparano a “sentire” il mondo e a esprimere le proprie emozioni in un modo che supera la necessità di usare le parole. La musica è diretta.

Per questo, il nostro approccio non si limita a insegnare le note o la tecnica, ma mira a risvegliare questa “rivelazione” interiore. Offriamo un percorso che aiuta i bambini, e i genitori, a scoprire un linguaggio universale che li arricchisce per tutta la vita. Studiare musica, quindi, non significa solo imparare a suonare uno strumento, ma aprirsi a una comprensione del mondo più profonda e completa.

…una “rivelazione interiore”…