Oggi, mercoledì, la mia esperienza come specialista di musica alla Casa dei Bambini della scuola Montessori Percorsi per Crescere a Varese, ha offerto una lezione inaspettata sulla vera essenza dell’educazione musicale.
Il setting era familiare: una sessione di Propedeutica Musicale focalizzata sullo sviluppo della lateralità e del ritmo. Per rendere l’apprendimento un gioco dinamico, ho utilizzato due strumenti apparentemente semplici ma ricchi di potenziale: le cups (i bicchieri di carta per il Cups Game) e gli ovetti sonori (gli Egg Shaker), strumenti perfetti per sviluppare la coordinazione in modo ludico.

Il Contro-Ritmo: La Spontaneità del Bambino
Mentre introducevo l’attività e l’attenzione era ancora fluttuante, un bambino ha rotto il silenzio di attesa con un gesto inatteso. Invece di scuotere l’ovetto o posizionare il bicchiere secondo le istruzioni, ha preso l’ovetto e ha iniziato a batterlo con gioia e convinzione contro il fondo del bicchiere di carta. 🥁
Un gesto apparentemente “sbagliato”, una deviazione immediata dall’ordine richiesto.
In un approccio rigido, l’istinto sarebbe stato quello di intervenire per ricondurre subito all’ordine, ripristinando la concentrazione sulla tecnica predefinita. Ma in quel momento, la mia mente è tornata al cuore della pedagogia musicale, in particolare al pensiero profondo di François Delalande.
L’Autorità della Delicatezza: La Lezione di Delalande
Il lavoro di Delalande sull’analisi delle condotte musicali (ovvero, i comportamenti musicali spontanei) ci insegna che l’esplorazione del bambino non è mai casuale: è un ragionamento profondo e immediato sulla natura e il potenziale degli oggetti.
Ciò che stavo osservando era un bambino che, con la sua logica, aveva trasformato i materiali. L’ovetto non era più solo uno shaker (scuotere), e il bicchiere non era solo un contenitore da spostare. Erano diventati martello e tamburo, mezzi per produrre un suono percussivo secco e preciso.
Ho scelto di osservare e attendere. Questo atto di delicatezza, che è la vera forza dell’educatore, ha permesso al bambino di compiere la sua scoperta prima di essere interrotto. L’autorità del maestro di musica non risiede nel fermare l’esplorazione, ma nel saperla riconoscere e, dolcemente, reindirizzare una volta esaurita la spinta creativa spontanea.
Musica, Montessori e Sviluppo: Una Sintesi di Equilibrio
Questo episodio, vissuto in un contesto Montessori dove l’osservazione è sacra, conferma quanto sia vitale per l’educatore musicale sviluppare una sensibilità d’ascolto che va oltre la partitura.
Il nostro compito, come docenti di Propedeutica Musicale e Metodo Gordon, ma non solo (come raccontiamo su www.musicasindapiccoli.it), è creare un ambiente ricco e stimolante. Se i materiali servono a insegnare ritmo e lateralità, la nostra reazione alle deviazioni definisce la relazione tra musica, libertà e apprendimento.
Lasciare che il bambino sperimenti la sua personale Produzione Sonora è l’atto di fiducia che alimenta la sua creatività. Solo dopo aver convalidato il suo gesto e il suo pensiero, possiamo ricondurlo alla nostra richiesta, trovando così un equilibrio perfetto tra disciplina ritmica e libertà espressiva.
La delicatezza dell’educatore è l’unica autorità che i bambini accettano con vera attenzione.
Sotto un interessantissimo momento di un seminario di formazione tenuto proprio da Delalande

